Pallagrello, Casavecchia e Asprinio

U pallarell, è originario del casertano, tra i pochi esempi in Italia di vitigno sia a bacca bianca che a bacca nera.
Il Pallagrello Bianco presenta grappolo piccolo e compatto con acini piccoli perfettamente sferici, da cui il nome Pallagrello (piccola palla). Il Pallagrello Nero, invece, pur mantenedo la caratteristica tipica dell’acino sferico, presenta grappolo più grande e non sempre molto compatto.
Entrambi hanno una buona fertilità e produttività, e raggiungono spesso buone concentrazioni zuccherine e contenute acidità.
La loro provenienza risale presumibilmente all’Antica Grecia; fu sicuramente molto apprezzato da Ferdinando IV di Borbone che gli riservò un posto nella sua Vigna del Ventaglio. Oggi viene coltivato in una piccola area a nord della provincia di Caserta, prevalentemente nei Comuni dell’area viticola Caiatino-Matesino.

La storia popolare vuole che il Casavecchia abbia avuto origine da seme, nei pressi di un antico rudere (noto come ‘a casa vecchia) del quale esistono ancora oggi i muri perimetrali, sito nei pressi della vecchia masseria denominata Ciesi, nel comune di Pontelatone.
È un vitigno meno produttivo, presenta grappoli grandi, allungati e molto spargoli, mentre l’acino è ellittico con buccia molto spessa e croccante.